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Perdite e cambiamenti

Questo e’ un periodo particolarmente difficile per me, per vari motivi. Innanzitutto mi sto preparando per confrontare le persone che hanno creato i miei traumi infantili, il che non e' per nulla facile. Fin’ora, ogni volta che ho dato loro questa possibilità, mi ha fatto molto male. D’altronde mi capita una volta l’anno di trovarmi in quelle zone, e di cogliere l’occasione per confrontarli e crescere ulteriormente.

In secondo luogo questo periodo e’ l’anniversario del mio più terribile scarto, e generalmente in questo periodo tornano molti ricordi ed eventuali traumi irrisolti di abbandono, rigetto, bullismo, eccetera, molto dolorosi da affrontare, e coincidenzialmente e' un periodo dove questi traumi si manifestano nella realtà' proprio per essere affrontati, con persone si allontanano, conflitti, eccetera.

In più' c'e' l'aspetto pratico che la mia pausa di permanenza sta per finire - per due mesi sono stata ferma ad Ancona vivendo una vita quasi normale. Ora che ho diversi impegni da rispettare in diverse parti del mondo ricomincia il mio cammino con lo zaino sulle spalle, cambiando casa ogni settimana, muovendomi tra gente che non parla la mia lingua, ed in condizioni climatiche ed igieniche estreme, a volte rischiando la mia incolumità per seguire delle cause in cui credo ed aiutare delle persone che hanno bisogno di me. Mi sto preparando per questo.

Ma a parte questo, in questi giorni, nel mezzo di tutto ciò, dei cambiamenti e delle realizzazioni hanno fatto si che si creassero dei conflitti con delle persone che consideravo amiche, e che hanno scelto di disertarmi. Non le biasimavo - ho pensato, per come sto in questi giorni sicuramente non sono in grado di prendere decisioni ottimali, di soddisfare tutte le aspettative, e di comportarmi nel migliore dei modi. E’ naturale quindi che alcune persone si allontanino. Anzi, mi sentivo in colpa per averle turbate e sentivo di aver fatto qualcosa di sbagliato.

Ero assorta in questi pensieri, e stavo camminando per le strade di Ancona, quando ho incrociato una signora anziana e un po’ massiccia coi capelli rosso acceso. Non e’ la prima volta che la vedo, anzi mi e’ capitato più volte di incontrarla per la città, di solito mentre rovaga tra gli avanzi dei ristoranti e dorme sulle panchine. E’ vestita di stracci, ma c’e’ una peculiarità in questa persona che non mi sono mai spiegata. Per tutta l’estate, indipendentemente da quanto caldo facesse - anche con 30-35 gradi, andava in giro completamente coperta, con scarponi invernali ed una folta pelliccia. Mi sono sempre chiesta come facesse - come riuscisse a resistere, quale fosse il suo trucco, ma il quesito mi rimase irrisolto come un punto di domanda senza esito. Fino ad oggi. Adesso che e’ arrivato l’autunno, e vi sono i primi giorni in cui l’aria e’ fresca e tutti sono coperti, questa signora era in giro con una maglietta smanicata, sandali e pantaloni leggeri. Cosi' capii. Risi, anzi risi di gusto mentre mi fissava con quei suoi occhi duri e penetranti come per dire “sei davvero convinta che i tuoi problemi siano cosi importanti?”.

E’ cosi’ facile, nei momenti difficili, cadere in vecchi schemi di sensi di colpa, vergogna, sentirsi sbagliati, ed abbattuti. Vedersi inadeguati, ingiusti, male - perché questo e’ ciò che ci e’ stato insegnato di sentire quando eravamo in difficolta’ durante la nostra crescita. Ma la verità e’ che per riuscire a rimanere se stessi in questi momenti, evolversi e crescere, indifferentemente da quanti appoggino le nostre scelte, ci vuole molto coraggio, ed e’ soltanto rimanendo fedeli ai propri valori e pienamente presenti con se stessi e con ciò che sentiamo che si superano.

Nelle relazioni tossiche ad esempio, spesso abbiamo paura degli abbandoni delle persone. Abbiamo paura che crescendo ed evolvendoci ci lasceranno, ci diserteranno. Ma il fatto e’ che spesso questa e’ una cosa buona. Le relazioni tossiche infatti sono basate su legami inconsci e malsani, ombre di cui l’altra persona si nutre (e di cui noi ci nutriamo) rimanendo legata a noi - illusioni, proiezioni, credenze false. Quando cresciamo e ci evolviamo e quindi risolviamo le nostre ombre non permettendo più a quelle persone di nutrirsi di esse, l’altra persona generalmente reagisce opponendo resistenza al nostro cambiamento, ed attaccandoci. E se non accettiamo di continuare come prima, ci abbandona. Solo se oltre al legame malsano vi era anche un legame sano, la persona rimane, ci confronta, si chiarisce, e in tal caso il rapporto migliora.

Ma il fatto e’ che questa non e’ una perdita ma una liberazione. Lo spazio prezioso che ci lascia questa persona può ora essere riempito da cose più sane, più’ giuste per noi.

E questa signora, con il suo modo di vestirsi anti-corrente, mi ha ricordato questa cosa importante. A fronte di tutto, indipendentemente da tutte le difficolta’ che può affrontare - ha scelto di essere completamente se stessa, non importandosi minimamente di fare l’esatto opposto di tutti gli altri. Guardando nei suoi occhi abbastanza a lungo e profondamente si vede una scintilla che in molte persone manca, la scintilla della felicita’.

Lo stesso giorno, rientrando a casa ed aprendo Facebook, sul mio feed c'era questo video di Trent Sheldon, una guida che seguo. Lo traduco qui grossolanamente:

"Nel modo più vero possibile: 5 cose che dobbiamo capire del cambiamento. Numero 1: non sarà facile. Spostarsi nella direzione giusta non significa che tutto andrà nel modo giusto. Quando la destinazione ne vale la pena, il percorso non sarà perfetto. Numero 2: non piacera’ a tutti. Quando prendi la decisione giusta, ci saranno persone che ti faranno sentire come se avessi preso la decisione sbagliata. Continua a migliorare, e non lasciare che ti tolgano il meglio. Numero 4: non tutti ne trarranno beneficio. Quando non possono più trarre beneficio dalla tua vita, diranno che sei cambiato. Non sentirti mai in colpa per la tua crescita. Numero 5: ne varrà la pena. Una della sensazioni più belle del mondo e’ la crescita, quindi non lasciare che niente e nessuno ti fermi dal portare la tua vita dove deve andare. E senti, ti capisco: il cambiamento non e’ facile, ti conviene credere che sia necessario. A volte non tutte le relazioni fanno parte delle stagioni nuove. Continua a crescere la tua vita."

 
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